Infortuni più frequenti nel calcio: quali sono e come prevenirli

  1. Tipologie di infortunio frequenti nel calcio
  2. Tempi di recupero da un infortunio calcistico
  3. Come prevenire gli infortuni nel calcio
  4. Calze biomeccaniche per calciatori

Il calcio è lo sport di squadra più popolare al mondo e anche tra quelli con il maggior numero di infortuni. Alcuni studi affermano che il 75-85% dei calciatori si infortunano almeno una volta per stagione. L’incidenza, indicata in IFR (Injury Frequency Rate), ammonta nei professionisti a circa 8,5 infortuni ogni 1000 ore di attività sportiva, con variazioni che partono dai 4,8 negli under 18 e arrivano fino ai 16,9 nei calciatori amatoriali. I fattori scatenanti sono diversi: oltre ai frequenti episodi di contrasto, tipici in questo sport, il calcio è uno sport che prevede bruschi movimenti e scatti improvvisi, i livelli di allenamento possono essere anche molto diversi e terreni di gioco presentano livelli variabili di difficoltà.

Di conseguenza, ci sono spesso casi di contusione, distorsione, fratture e infortuni vari all’apparato muscolo-scheletrico: molto comuni sono, per esempio, la rottura del menisco e la lesione dei legamenti crociati. Gli infortuni obbligano l’atleta a fermarsi per qualche tempo, a volte per intere stagioni, fino a costringerlo a un ritiro anticipato, e non si distingue fra dilettanti e giocatori di serie A. Una buona prevenzione è fondamentale per non mettere a repentaglio la continuità delle proprie prestazioni.

Tipologie di infortunio frequenti nel calcio

Per classificare gli infortuni nel calcio, bisogna innanzitutto considerare la natura del trauma, che può essere diretta o indiretta. Nelle lesioni da trauma diretto, per lo più destinate a guarire in tempi brevi, senza lasciare strascichi, la causa è una forza agente direttamente dall’esterno. Le lesioni muscolari da trauma indiretto presuppongono invece l'azione di forze lesive intrinseche, più complesse, e, nonostante la maggior parte dei giocatori rientrino in campo in 1-3 mesi, il rischio di reinfortunio è molto alto. Approfondiamo le tipologie più comuni di lesioni muscolari.

Contrattura muscolare

Si manifesta con un dolore muscolare che insorge quasi sempre a distanza dall'attività sportiva (dopo qualche ora o il giorno dopo), imputabile ad uno stato di affaticamento del muscolo: non sono presenti lesioni anatomiche evidenti.

Stiramento muscolare

Lo stiramento è conseguenza di un episodio doloroso acuto, insorto durante l'attività sportiva, che costringe a interrompere l'attività. Non sono presenti lacerazioni macroscopiche delle fibre muscolari, ma il muscolo si gonfia e il dolore persiste a lungo.

Strappo muscolare

Dolore acuto e violento che compare durante l'attività sportiva, attribuibile alla lacerazione di un numero variabile di fibre muscolari. È sempre accompagnato da uno stravaso ematico, più o meno evidente. Può essere di I, II o III grado, a seconda della gravità.

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Tempi di recupero da un infortunio calcistico

I tempi di guarigione delle lesioni muscolari di lieve entità di solito richiedono poche settimane, da 1 a 4. Lesioni più gravi invece possono richiedere anche 9-12 mesi per guarire completamente. Il recupero, nelle prime fasi, segue solitamente un percorso simile:

  • Nella fase acuta (primi 3-4 giorni dopo l’infortunio) il muscolo infortunato deve essere tenuto a riposo o almeno protetto da carichi eccessivi;
  • Il ghiaccio, o la crioterapia in genere, può essere utilizzato per il suo effetto a livello vascolare e di riduzione del dolore;
  • La compressione limita la diffusione dell’edema da stravaso di liquidi dai vasi lesi all’interno del sito della lesione;
  • Il sollevamento dell’area lesa riduce la pressione locale e il sanguinamento, favorisce il drenaggio dell’essudato infiammatorio e riduce l’edema e le relative complicanze;
  • L’esercizio fisico è centrale nella fase sub-acuta: la riabilitazione precoce aiuta il recupero del tono muscolare, favorendo un corretto processo di guarigione ed evitando l’instaurarsi di tessuto cicatriziale;
  • L’attività sportiva va ripresa gradualmente e in maniera controllata, concentrandosi sul recupero della forza, della mobilità e del gesto atletico attraverso proposte differenti di esercizio.

Come prevenire gli infortuni nel calcio

La prevenzione è la miglior cura! Alcuni esperti hanno stilato un decalogo per “riossigenare e rivascolizzare la muscolatura” dopo un periodo di fermo dall’attività sportiva, che funziona come concentrato di consigli pratici per un’efficace prevenzione degli infortuni nel calcio.

  • Sottoporsi a un’attenta valutazione fisica da parte di un preparatore atletico;
  • Seguire un protocollo di esercizi mirati all’allungamento degli arti inferiori;
  • Proteggere muscoli e tendini indossando calzature idonee e calze tecniche;
  • Fare stretching prima e dopo gli allenamenti per l’elasticità dei distretti muscolari;
  • Idratarsi prima, durante e dopo le partite per una performance atletica ottimale;
  • Prediligere esercizi per migliorare il controllo motorio e la capacità muscolare;
  • Sottoporsi a massaggi decontratturanti per rilassare i muscoli;
  • Evitare danni da sovraccarico funzionale: dosare i carichi di lavoro;
  • Controllare le condizioni del campo per l’assenza di crepe, detriti e bagnato;
  • Sfruttare la laserterapia (Theal Therapy) per accelerare il recupero.

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Calze biomeccaniche per calciatori

Giocare a calcio richiede coordinazione, potenza muscolare e resistenza. AXSIST di FLOKY è la prima calza biomeccanica studiata e progettata per il calcio. Grazie alle applicazioni biomeccaniche e al lavoro di compressione localizzata, garantisce stabilità del piede e dei parastinchi, velocizza il recupero, previene traumi e infortuni e assiste il movimento durante i cambi di direzione improvvisi. La compressione ottimizza il ritorno venoso e facilita il movimento fisiologico del piede nella corsa. Da un confronto con classiche calze tecniche da calcio in spugna, le calze AXIST si sono distinte per prestazioni:

  • +4,7% di velocità in corsa rettilinea;
  • +4,2% di controllo motorio;
  • -12,8% di impegno muscolare;
  • Magggiore stabilità, controllo motorio e ossigenazione del muscolo, grazie alle applicazioni serigrafiche innovative (Tape System).